CONTESTO DI RIFERIMENTO
Ispirato dai principi del Sendai Framework for Disaster Risk Reduction – il quadro di riferimento 2015-2030 delle Nazioni Unite per la riduzione del rischio di disastri – e in accordo con i programmi nazionali e internazionali in cui l’Italia è impegnata, il Consorzio HPC4DR vuole promuovere la partecipazione della comunità scientifica ai processi di analisi, comprensione e mitigazione dei rischi connessi ai disastri naturali e antropogenici, alla progettazione e realizzazione di misure di prevenzione, alle azioni di mitigazione dei danni e al rafforzamento dei processi di resilienza, rigenerazione, ricostruzione e sviluppo sostenibile. Ne derivano sette obiettivi globali, da raggiungere entro il 2030.

Il Sendai Framework per la Riduzione del Rischio di Disastri 2015-2030 rappresenta un approccio globale per comprendere e gestire i rischi di disastro, concentrandosi sulle decisioni e azioni all’interno dei sistemi sociali, economici, politici e ambientali, in tutte le geografie e a tutte le scale. Questo framework definisce quattro priorità per l’azione al fine di prevenire nuovi rischi e ridurre quelli esistenti:
- Comprendere il rischio di disastro: Analizzare le cause e i fattori di rischio per una gestione più consapevole.
- Rafforzare la governance del rischio di disastro: Implementare politiche e strutture che favoriscano una gestione più efficiente del rischio.
- Investire nella riduzione del rischio per la resilienza: Promuovere investimenti mirati per ridurre i rischi e aumentare la capacità di recupero delle comunità.
- Migliorare la preparazione ai disastri per una risposta efficace: Garantire una risposta tempestiva ed efficiente a situazioni di emergenza e adottare il principio del “Build Back Better” (Ricostruire meglio) durante le fasi di recupero e ricostruzione.
Nel 2023, il Sendai Framework ha raggiunto una tappa significativa con la revisione a metà percorso, che ha evidenziato come le tecnologie emergenti offrano opportunità per superare le lacune nei dati. Tuttavia, la scarsità di dati di qualità, interoperabili e accessibili rimane un ostacolo importante per una riduzione efficace del rischio di disastro. Anche quando i dati sono disponibili, la mancanza di capacità di interpretare i dati e sviluppare informazioni sui rischi ostacola la presa di decisioni basate su evidenze e la formulazione di politiche.
È in questo contesto che HPC4DR ha riconosciuto l’urgenza delle sue attività, come indicato nelle appendici del piano d’attività, redatto grazie ai contributi di ricercatori delle entità che fanno parte del consorzio. Il comitato scientifico di HPC4DR ritiene che un programma di un anno sia più utile ed efficace in questa fase iniziale rispetto a uno triennale. Per il primo periodo di attività del Consorzio, sono stati individuati due principali ambiti di attività: uno focalizzato sullo sviluppo e utilizzo delle infrastrutture HPC presso i LNGS, e l’altro dedicato alla sperimentazione di codici e applicazioni di simulazione HPC, già pronti per l’uso, selezionati tramite un sondaggio tra i membri del consorzio.
OBIETTIVI E RISULTATI ATTESI
Con l’obiettivo di ridurre il rischio di catastrofi e disastri naturali o antropogenici, il Consorzio cerca di far fronte alle sfide globali legate alla sicurezza e alla sostenibilità dei territori, creando soluzioni innovative per un futuro più sicuro e resiliente.
Tutti i dati generati, raccolti ed elaborati da HPC4DR saranno gestiti in coerenza con l’approccio Open Science e con i principi della ricerca e dell’innovazione responsabili. Il Consorzio avrà, pertanto, cura che i dati siano accessibili, interoperabili e riusabili, anche per favorire la connessione con altri poli di innovazione, con le istituzioni pubbliche, le organizzazioni sociali e le imprese, in ambito nazionale e internazionale.
Essendo collocato in territori particolarmente vulnerabili ai disastri, come le tre regioni del centro Italia, e partendo dalle loro esperienze, il Consorzio cercherà di raccordarsi con l’intero sistema nazionale della ricerca e dell’innovazione, nonché con i sistemi degli altri Stati Membri dell’Unione Europea e con i suoi partner, soprattutto nell’area mediterranea.
Gli atenei delle tre regioni e gli istituti degli enti di ricerca nazionali che in esse hanno sedi e che partecipano a questa iniziativa, possiedono competenze ed esperienze di alta qualità, sia nelle applicazioni scientifiche del calcolo ad alte prestazioni, sia nelle principali aree previste dal Sendai Framework for Disaster Risk Reduction delle Nazioni Unite: stima della probabilità di terremoti e fenomeni vulcanici, di frane, alluvioni e inondazioni, di disastri di origine spaziale, di epidemie; valutazione della vulnerabilità ai rischi di disastri naturali dei territori, delle infrastrutture e del patrimonio immobiliare; prevenzione, protezione civile e rafforzamento della resilienza dei territori; ricostruzione e progresso economico e sociale delle aree colpite da calamità naturali.
Oltre a rendere disponibile la ricerca di frontiera per i sistemi nazionali di innovazione, il Consorzio HPC4DR potrà offrire nuove opportunità di lavoro per i ricercatori, organizzare percorsi formativi transdisciplinari o corsi di dottorato di ricerca sui temi del calcolo ad alte prestazioni e della riduzione dei rischi di disastri naturali o di origine antropica, offrire opportunità di formazione professionale ai lavoratori e alle imprese, promuovendo il dialogo con le loro organizzazioni.
Nel supporto alle autorità politiche e alle istituzioni territoriali per nuove strategie di prevenzione e gestione dei disastri, il Consorzio potrà svolgere servizi di consulenza e attività di ricerca su commissione, identificando servizi, prodotti e modelli di business innovativi, e si proporrà quale possibile partner per la partecipazione a bandi competitivi su fondi regionali, nazionali, europei e internazionali, pubblici e privati.
L’accessibilità dei dati e lo scambio di informazioni saranno, infine, al centro delle azioni di collaborazione con la società, assieme ai progetti per l’educazione, la comunicazione e la sensibilizzazione sui temi della riduzione dei rischi di disastri naturali o antropici per le scuole e per i cittadini.
